PARCHI STORICI DI POSILLIPO PSP MMXXVI

Parchi Storici di Posillipo

Comunicato

Napoli, 2 settembre 2026

I promotori della costituenda Associazione Parchi Storici di Posillipo, alla quale stanno aderendo sempre più proprietari e aventi diritto delle comunioni interessate, a seguito dei recenti fatti di cronaca e al fine di contrastare la disinformazione e fare chiarezza sulle norme e sulle sentenze che negli anni si sono susseguite sul tema del «mare pubblico», precisano quanto segue.

1IL MARE È DI TUTTI

Le spiagge e gli arenili sono demanio marittimo: appartengono allo Stato, e dunque alla collettività (art. 822 c.c.; art. 28 cod. nav.). Il diritto libero e gratuito di accesso e fruizione della battigia opera nei termini previsti dalla legge, ferme le competenze delle autorità e le misure legittime poste a tutela della sicurezza, dell'ambiente e del paesaggio. Le aree che risultino appartenere al demanio, secondo le delimitazioni e gli accertamenti delle autorità competenti, sono di tutti e tali restano: i promotori ne riconoscono e ne rispettano pienamente la natura pubblica.

2LE LEGGI E LE SENTENZE VANNO LETTE CON ATTENZIONE

Nel dibattito pubblico circolano citazioni di leggi e di sentenze imprecise, quando non alterate, riferite a situazioni del tutto diverse ed estranee ai parchi di Posillipo. Nessuna delle pronunce evocate, né alcuna legge, ha riconosciuto diritti di passaggio nelle proprietà private dei parchi promotori.

3LE PROPRIETÀ PRIVATE NON SI ATTRAVERSANO SENZA TITOLO

Il transito su un fondo privato non nasce dalla vicinanza al mare né dalla comodità del percorso: nasce soltanto da una base legale specifica — una servitù o un diritto di uso pubblico validamente costituiti e accertati nelle forme di legge. La proprietà privata è riconosciuta e tutelata dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato. Raggiungere il mare attraverso le proprietà private non è un diritto innato né sancito dalla legge. È chi rivendica un diritto sulla proprietà altrui a doverne provare la fonte. Nei parchi promotori la documentazione esaminata non offre fondamento ad alcun diritto generalizzato di attraversamento: chi ritenesse di vantarne uno è tenuto a farlo valere nelle sedi competenti, con le prove che la legge richiede.

4I PARCHI SARANNO TUTELATI

I proprietari se ne prendono cura da sempre e continueranno a farlo. Condanniamo con fermezza gli atti di forza e i danneggiamenti compiuti contro i parchi. Chi dovesse entrare senza autorizzazione, o causare danni, ne risponderà nei modi e nelle sedi opportune. Nessuno può farsi giustizia da solo. Chi ritiene di avere un diritto lo fa valere nelle sedi competenti, non forzando cancelli, serrature o recinzioni: la legge punisce chi si sostituisce al giudice, anche qualora il diritto rivendicato esistesse davvero. Il confronto pubblico e le iniziative devono mantenere un tono pacifico affinché siano legittimi.

5LA SEDE DELLE SOLUZIONI È ISTITUZIONALE

Nell'esercizio delle proprie competenze per garantire l'accessibilità del demanio, le amministrazioni dovranno verificare titoli, fatti rilevanti e soluzioni concretamente praticabili. Ove le autorità ritenessero necessari ulteriori o diversi percorsi di accesso, la strada è quella delle procedure previste dalla legge, con le relative garanzie e l'indennità eventualmente dovuta ai sensi dell'art. 42 della Costituzione e del d.P.R. 327/2001. I promotori, da parte loro, non intendono costituire nuove servitù nelle loro proprietà private: un diritto che intendono tutelare in ogni sede e in ogni grado di giudizio. Restano disponibili al confronto con Comune, Autorità di Sistema Portuale, Capitaneria di Porto e Soprintendenza, con la propria collaborazione tecnica su sicurezza della costa, delimitazioni demaniali e tutela del patrimonio.

Invitiamo tutti i proprietari, gli aventi diritto e i condòmini dei parchi della costa di Posillipo ad aderire alla costituenda Associazione, scrivendoci all'indirizzo [email protected].

I promotori della costituenda Associazione Parchi Storici di Posillipo
[email protected]